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Come scegliere un vaso decorativo in base ai tuoi fiori?
Guida

Come scegliere un vaso decorativo in base ai tuoi fiori?

Bouquet tondo, steli alti, pampa, fiore singolo o fiori secchi: ogni composizione richiede una forma di vaso precisa. La guida del nostro laboratorio di Guérande, modello per modello, per non sbagliare mai più.

Di L'atelier RE3DLINE

Un bel vaso scelto male rovina il bouquet, e viceversa. La regola del laboratorio si riduce a tre domande: quale lunghezza di steli, quale volume di fiori, freschi o secchi? Dalla risposta derivano l'altezza del vaso, la larghezza del suo collo e la sua stabilità. Ecco come abbinare ogni composizione al modello giusto.

La regola dei due terzi, l'unico rapporto da ricordare

I fioristi lavorano con un riferimento semplice: i fiori devono sporgere dal vaso di circa una volta e mezza la sua altezza. In altre parole, il vaso rappresenta un terzo dell'altezza totale della composizione, i fiori i due terzi rimanenti. Un bouquet con steli di 40 cm richiede quindi un vaso di 15-20 cm; gli steli più lunghi si accorciano per ritrovare questo rapporto, ne parliamo più avanti.

Questo rapporto non è una legge, è un punto di partenza. Lo si trasgredisce volontariamente per un effetto preciso: steli tagliati molto corti a filo del collo per un effetto a cupola, oppure un solo stelo sproporzionato in un monofiore. Ma quando un bouquet "non rende", è quasi sempre questo rapporto che è in causa.

Bouquet tondo: ventre generoso, collo stretto

Il bouquet tondo del fiorista, peonie, rose, ranuncoli, è composto per essere tenuto in mano. Perché mantenga la sua forma nel vaso, occorre un ventre che lasci gli steli aprirsi a spirale e un collo che li mantenga raggruppati. È esattamente la silhouette del nostro Luna, dalle curve organiche, o del Nami e le sue ondulazioni ispirate al movimento dell'acqua.

Vaso Nami stampato in 3D, silhouette ondulata rigata, posato su un tavolo in quercia
Il Nami: il suo profilo ondulato abbraccia naturalmente l'apertura di un bouquet tondo.

Riferimento visivo semplice: una volta posizionato il bouquet, gli steli devono toccare le pareti del collo senza forzare. Troppo spazio, si afflosciano sui bordi; troppo stretto, il bouquet si stringe e i fiori al centro soffrono. Se esiti tra due modelli per un bouquet preciso, chiedici le dimensioni esatte: le abbiamo tutte a portata di mano.

Steli alti e pampa: la stabilità prima di tutto

Erba della pampa, eucalipto, rami di salice o di olivo: queste composizioni alte, molto di moda, si vendono in steli di 60-90 cm. Il pericolo non è estetico, è fisico: i pennacchi di pampa offrono una vera presa al vento, e un vaso leggero a base stretta finisce per terra al primo spiffero d'aria.

Due soluzioni: una base larga e steli accorciati. La pampa si taglia senza problemi, è addirittura il segreto delle composizioni del fiorista: accorciata a 50-60 cm, mantiene tutto il suo volume e smette di fare la vela di barca. I nostri formati più grandi, intorno ai 23-24 cm, sono dimensionati per questo equilibrio: il nostro Tama, silhouetta scultorea a rilievo verticale, gioca il ruolo di pezzo forte su un mobile basso o una consolle, e il Neki, più slanciato, tiene lo stesso ruolo.

Vaso Tama stampato in 3D a rilievo verticale, base stabile per steli lunghi
Il Tama, base stabile e rilievo verticale, pensato per la pampa accorciata e i rami.

Un solo fiore: il monofiore abbraccia il minimalismo

Un tulipano, un ramo di ciliegio, un filo di gipsofila: la composizione più semplice è anche la più esigente, perché il vaso fa metà del lavoro. Un collo stretto che tiene lo stelo dritto, una silhouetta grafica che basta a se stessa nei giorni senza fiori: è il registro dello Shinto e dello Shizu, i nostri due formati compatti d'ispirazione giapponese.

Il monofiore è anche la migliore porta d'ingresso in una collezione: posizionato in due o tre a altezze diverse, compone una scena di mensola che evolve nel corso delle stagioni. Quale stelo mettervi e quale monofiore scegliere pezzo per pezzo: vi dedichiamo un articolo intero, monofiore: quando uno stelo basta, e quale mettervi.

Fiori secchi o freschi: la questione dell'acqua

I nostri vasi sono stampati in PLA di origine vegetale, una materia di provenienza vegetale di cui abbiamo dettagliato il vero bilancio ecologico. Con i fiori secchi e stabilizzati, pampa, laguro, statice, immortelle, si usano senza alcun vincolo: niente acqua, niente manutenzione, una composizione che dura anni.

Per i fiori freschi, i nostri vasi ricevono in laboratorio un trattamento di impermeabilità: una resina tecnica impregna le pareti stampate e le rende impermeabili all'acqua, senza cambiare l'aspetto della superficie. Il vaso si usa allora come un vaso classico, acqua compresa. In caso di dubbio su un modello preciso, facci la domanda: siamo noi che l'abbiamo stampato e trattato.

Il colore, ultimo arbitrio (e il più semplice)

Ogni modello della nostra collezione di vasi esiste in una gamma di una ventina di colori, dal bianco al nero passando per la sabbia e il terracotta. La regola breve: fiori colorati su vaso neutro (bianco, sabbia, grigio), fogliami e secchi su vaso di carattere (terracotta, nero). Poiché tutto è realizzato su ordinazione nel nostro laboratorio di Guérande, in 5-7 giorni, il colore si sceglie senza sovrapprezzo e senza vincoli di stock. E se l'oggetto deve vivere sulla terrazza, ti spieghiamo quale materia resiste all'aperto.

Il laboratorio RE3DLINE, Guérande

Domande frequenti

Quale misura di vaso per quale bouquet?
Applica la regola dei due terzi: i fiori devono sporgere dal vaso di circa una volta e mezza la sua altezza. Un bouquet di 40 cm di steli si trova bene in un vaso di 15-20 cm; per gli steli molto lunghi (pampa, eucalipto), accorciali a 50-60 cm e scegli un vaso di 20 cm e più, a base stabile.
Quale vaso per un bouquet tondo da fiorista?
Un vaso a ventre generoso e collo stretto: il ventre lascia gli steli aprirsi a ventaglio, il collo li tiene raggruppati. È la forma più polivalente se possiedi un solo vaso.
Si possono mettere fiori freschi in un vaso stampato in 3D?
Sì: i nostri vasi ricevono in laboratorio un trattamento di impermeabilità che impregna le pareti e le rende impermeabili all'acqua. Si usano quindi con fiori freschi come un vaso classico, e naturalmente senza alcun vincolo con i fiori secchi e stabilizzati.
Quale vaso per l'erba della pampa?
La pampa si vende in steli di 60-90 cm e non ha bisogno di acqua. Accorcia gli steli a 50-60 cm e scegli un vaso a base larga per contrastare la presa al vento dei pennacchi. Un modello scultoreo come il nostro Tama o il nostro Neki tiene il ruolo senza ribaltarsi.